Doveva essere un episodio di ordinaria amministrazione quello portato a termine, questa mattina, dai vigili urbani di Vasto; si è rivelato, invece, il teatro di un scenata di cattivo gusto. Il vice presidente del consiglio comunale, Alinovi, aveva denunciato la condotta -da lui definita illecita- di un fioraio di Corso Mazzini........
Secondo lo stesso Alinovi, il cui ufficio è sito nelle immediate adiacente del negozio in questione, il fioraio avrebbe occupato, in maniera impropria, porzioni di suolo che non gli appartenevano. All’arrivo dei vigili urbani i gestori dell’esercizio commerciale hanno iniziato ad inveire contro la polizia urbana e lanciare minacce ad Alinovi che stava assistendo -non molto lontano- ai controlli sulla vicenda da lui stesso denunciata. Erano le 9.45 di questa mattina e pochi minuti dopo l’arrivo dei vigili sono sopraggiunti sul posto altri familiari del fioraio. Infastiditi della presenza dei vigili, hanno continuato a lanciare messaggi minatori al consigliere Alinovi ed alla sua famiglia. Il passaggio dalla fase di vivace confronto dialettico a quella più materiale è stato immediato. “Sono stato minacciato di morte e aggredito perché ho chiesto il rispetto delle regole ed il ripristino della legalità in una città dove cresce sempre di più il tasso di delinquenza” – spiega Alinovi, che se l’è cavata con una prognosi di sette giorni dopo le medicazioni al Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Vasto. “Queste forme di illegalità – continua l’esponente dell’Udeur – sono state legittimate da qualche forza politica, che pur di ottenere consensi, si è dimostrata cieca davanti all’abusivismo di queste strutture. Faccio un appello alle forze dell’ordine – conclude Alinovi – affinchè si adoperino con intransigenza alla estirpazione di questo cancro che è la delinquenza.”
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